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Giorgio Cutini

Giorgio Cutini è nato a Perugia nel 1947 e vive ad Ancona. Svolge attività di chirurgo, specializzato nelle nuove tecnologie: chirurgia laparoscopica e robotica. Si è inoltre dedicato alla fotografia scientifica e alla realizzazione di filmati nell’ambito della sua attività chirurgica. Fondamentale per la sua formazione fotografica e artistica è stato l’incontro con Ugo Mulas, momento in cui si è avvicinato al mondo delle arti figurative collaborando alla pubblicazione di numerose monografie, volumi, e cataloghi di autori contemporanei.  In Italia e all’estero Cutini ha partecipato a numerose esposizioni, sia personali che collettive. Si sono interessati del suo lavoro tra gli altri: U. Piersanti, G. De Santi, M. Apa, E. Carli, A. Ginesi, D. Evola, A. Pellegrino, M. Renzi, G. Perretta, F. Scarabicchi, L. Niccolini, V. Mirisola, Carlo Emanuele Bugatti, G. Bassotti, Vincenzo Mirisola, M. Raffaeli, C. Franza, E. De Signoribus, J. C. Lemagny, L. Marucci, G. Fofi, G. Crinella, G. Marconi, E. Di Mauro, S. Papetti. Nell’Aprile 2016 nel libro di Vincenzo Marzocchini “Fotografi nelle Marche dal dopoguerra ad oggi”, gli sono state dedicate cinque pagine. Sin dai suoi esordi risalenti ai primi anni Settanta, il percorso artistico di Cutini si è orientato verso il graduale superamento della dimensione del visibile e della vocazione mimetica e documentaristica della fotografia, esaltandone invece le potenzialità espressive e di significazione. «Siamo per la fotografia che nasce dalle emozioni e dall’intelletto, espressione latente di un’idea che nella forma e nel contenuto è svincolata dagli obblighi del percorso della rappresentazione figurativa. … Utilizziamo la fotografia come modalità percettiva del sapere, per esplorare, come veggenti, i confini della conoscenza». Così dichiarava Cutini nel Manifesto “Passaggio di Frontiera”, firmato nel 1995 insieme a nomi illustri come Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin, Ferruccio Ferroni e molti altri. Un tale approccio concettuale è particolarmente evidente nel recente lavoro (iniziato nel 1994 ma portato a termine solo nel 2015) “Flusso instabile del tempo”, costituito da due serie di sei immagini ciascuna, che rappresentano lo scorrere dell’acqua su uno spazio che resta fisso: attraverso l’uso variabile ora dei tempi di scatto, ora del diaframma, Cutini crea degli sfasamenti spazio-temporali che ci invitano a riflettere sulla natura stessa della percezione del movimento e del flusso del tempo. La dimensione emotiva ed evocativa emerge ancor più chiaramente negli scatti metropolitani, in special modo in quelli dedicati a Roma, che ci appare immersa in atmosfere liquide ed evanescenti, trasfigurata in un tempo dilatato e segreto che ne svela la storia, la magia, il misticismo.


“Aliquid”

La galleria GINOMONTI arte contemporanea è lieta di presentare Aliquid, mostra collettiva di fotografia a cura di Gabriele Perretta, che sarà inaugurata sabato 23 settembre 2017 alle ore 18.00. Saranno esposte opere di Claudio ABATE, Chan-Hyo BAE, Jean-Paul BRUN, Gerald BRUNEAU, Maurizio CESARINI, James COLLINS, Michel COMTE, Enzo CUCCHI, Giorgio CUTINI, Francesco DI LORETO, Mario DONDERO, Eriberto GUIDI, Angelo IODICE, Giuliana LAPORTELLA, Sergio MARCELLI, Helmut NEWTON, Dino PEDRIALI, Claudio PENNA, Jerry SCHATZBERG, Cindy SHERMAN, Vibeke TANDBERG.

Nel testo critico contenuto nel catalogo della mostra, il curatore Gabriele Perretta scrive: «La fotografia è un tentativo di raggiungere la sproporzione sociale, la liceità, la dissociazione, l’arterità, in quanto non deve piacere, né deve calmare e coordinare; la fotografia è la spoliazione del vero e del fascinoso, perché deve inchiodare l’intelligenza e costringerla ad analizzare. La fotografia, inoltre, è trazione verso l’Aliquid: stile, figuralità, espressione, concretezza, messaggio, movimento e, inevitabilmente tecnica ed esperienza, che danno luogo “all’un po’ profano” e alla rinuncia all’estetico, perché insieme debbono indirizzare al conflitto amoroso e al progresso. […] Il suo luogo è stato la Storia: questa mostra raccoglie la maggior parte degli interventi e contributi “là” prodotti nel corso di click tenutisi dalla fine degli anni ’50 all’avvio del nuovo secolo. In questa direzione, la cultura delle immagini della seconda metà del ‘900 e dell’inizio del Ventunesimo, il bianco e nero e il colore, figure emblematiche come quelle dello spettacolo o dell’universo mediale, assumono un nuovo rilievo critico e storico». All’inaugurazione saranno presenti alcuni degli artisti esposti; introdurrà la mostra il critico Gabriele Perretta. L’esposizione resterà visitabile al pubblico fino al 31 ottobre 2017 negli spazi della Galleria (P.zza del Plebiscito, 38), secondo gli orari di apertura previsti (i pomeriggi dal martedì al sabato dalle 17 alle 20).

 settembre-ottobre 2017


“Aliquid” – Inaugurazione

La galleria GINOMONTI arte contemporanea è lieta di presentare Aliquid, mostra collettiva di fotografia a cura di Gabriele Perretta. Saranno esposte opere di Claudio ABATE, Chan-Hyo BAE, Jean-Paul BRUN, Gerald BRUNEAU, Maurizio CESARINI, James COLLINS, Michel COMTE, Enzo CUCCHI, Giorgio CUTINI, Francesco DI LORETO, Mario DONDERO, Eriberto GUIDI, Angelo IODICE, Giuliana LAPORTELLA, Sergio MARCELLI, Helmut NEWTON, Dino PEDRIALI, Claudio PENNA, Jerry SCHATZBERG, Cindy SHERMAN, Vibeke TANDBERG. Nel testo critico contenuto nel catalogo della mostra, il critico e curatore Gabriele Perretta scrive: «La fotografia è un tentativo di raggiungere la sproporzione sociale, la liceità, la dissociazione, l’arterità, in quanto non deve piacere, né deve calmare e coordinare; la fotografia è la spoliazione del vero e del fascinoso, perché deve inchiodare l’intelligenza e costringerla ad analizzare. La fotografia, inoltre, è trazione verso l’Aliquid: stile, figuralità, espressione, concretezza, messaggio, movimento e, inevitabilmente tecnica ed esperienza, che danno luogo “all’un po’ profano” e alla rinuncia all’estetico, perché insieme debbono indirizzare al conflitto amoroso e al progresso». All’inaugurazione saranno presenti alcuni degli artisti esposti; introdurrà la mostra Gabriele Perretta.

Sabato 23 settembre 2017, ore 18.00


Orizzonti di senso: Bartolini, Boldrini, Cutini, Giuliani

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La Galleria GINOMONTI arte contemporanea di Ancona, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e con l’Associazione Culturale ART ‘UP, è lieta di presentare la mostra ORIZZONTI DI SENSO: BARTOLINI, BOLDRINI, CUTINI, GIULIANI, che sarà inaugurata sabato 5 novembre 2016 alle ore 18.00 presso la prestigiosa cornice di Palazzo Bisaccioni di Jesi. La mostra accosta le opere di quattro illustri artisti marchigiani contemporanei, Ubaldo Bartolini, Andrea Boldrini, Giorgio Cutini e Giuliano Giuliani, i cui diversi percorsi creativi esemplificano altrettanti, ed egualmente interessanti, modi di declinare la cultura del nostro tempo, nella comune ricerca di nuovi orizzonti di senso per l’uomo nei suoi rapporti con la sua storia, con la natura che lo ospita e con la spiritualità che tutto pervade. L’esposizione, corredata di catalogo con uno scritto di Filippo Focosi, sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni, fino al 20 novembre 2016, presso la sala museale di Palazzo Bisaccioni secondo i seguenti orari: 9.30-13 e 15.30-19-30.

Palazzo Bisaccioni di Jesi (AN), dal 5 al 20 novembre 2016


Orizzonti di senso: Bartolini, Boldrini, Cutini, Giuliani – Inaugurazione

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La Galleria GINOMONTI arte contemporanea di Ancona, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e con l’Associazione Culturale ART ‘UP, è lieta di presentare la mostra ORIZZONTI DI SENSO: BARTOLINI, BOLDRINI, CUTINI, GIULIANI, che sarà inaugurata sabato 5 novembre 2016 alle ore 18.00 presso la prestigiosa cornice di Palazzo Bisaccioni di Jesi. La mostra accosta le opere di quattro illustri artisti marchigiani contemporanei, Ubaldo Bartolini, Andrea Boldrini, Giorgio Cutini e Giuliano Giuliani, i cui diversi percorsi creativi esemplificano altrettanti, ed egualmente interessanti, modi di declinare la cultura del nostro tempo, nella comune ricerca di nuovi orizzonti di senso per l’uomo nei suoi rapporti con la sua storia, con la natura che lo ospita e con la spiritualità che tutto pervade. L’esposizione, corredata di catalogo con uno scritto di Filippo Focosi, sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni, fino al 20 novembre 2016, presso la sala museale di Palazzo Bisaccioni secondo i seguenti orari: 9.30-13 e 15.30-19-30.

Palazzo Bisaccioni di Jesi, sabato 5 novembre 2016 ore 18.00


Giorgio Cutini – Inaugurazione, 19 dicembre 2015


Giorgio Cutini – Flusso instabile del tempo

invito CutiniLa Galleria GINOMONTI arte contemporanea di Ancona è lieta di presentare la mostra di Giorgio Cutini, Flusso instabile del tempo. Sin dagli anni Settanta Cutini ha perseguito il superamento della vocazione documentaristica della fotografia, esaltandone invece le potenzialità espressive e di significazione. L’approccio concettuale è evidente nel lavoro che dà il titolo alla mostra, costituito da due serie di sei immagini ciascuna, che rappresentano lo scorrere dell’acqua su uno spazio che resta fisso; laddove la dimensione emotiva emerge nelle altre opere in mostra, come negli scatti dedicati a Roma, che ci appare immersa in atmosfere liquide ed evanescenti. La mostra, corredata di catalogo con uno scritto del curatore Giancarlo Bassotti, sarà visitabile fino al 31 gennaio 2016 negli spazi della Galleria (P.zza del Plebiscito, 38), secondo gli orari di apertura previsti (mart-sab., ore 17-19:30).

dicembre 2015 gennaio 2016


Giorgio Cutini – inaugurazione

invito Cutini

Sabato 19 dicembre a partire dalle ore 18:00 presso la Galleria di Gino Monti ad Ancona sarà inaugurata la mostra di Giorgio Cutini, Flusso instabile del tempo. Sin dagli anni Settanta Cutini ha perseguito il superamento della vocazione documentaristica della fotografia, esaltandone invece le potenzialità espressive e di significazione. L’approccio concettuale è evidente nel lavoro che dà il titolo alla mostra, costituito da due serie di sei immagini ciascuna, che rappresentano lo scorrere dell’acqua su uno spazio che resta fisso; laddove la dimensione emotiva emerge nelle altre opere in mostra, come negli scatti dedicati a Roma, che ci appare immersa in atmosfere liquide ed evanescenti. La mostra, corredata di catalogo con uno scritto del curatore Giancarlo Bassotti, sarà visitabile fino al 31 gennaio 2016 negli spazi della Galleria (P.zza del Plebiscito, 38), secondo gli orari di apertura previsti (mart-sab., ore 17-19:30).

Sabato 19 dicembre 2015, dalle ore 18:00